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Orientarsi nella normativa svizzera anti-corruzione e anti-tangenti: guida completa per le imprese

La Svizzera, rinomata per il suo solido quadro giuridico e l'impegno verso pratiche commerciali etiche, applica norme rigorose in materia di tangenti e corruzione. Questo articolo offre una panoramica approfondita di tali regolamentazioni, fornendo indicazioni critiche alle imprese che operano in Svizzera o con soggetti svizzeri per garantire la conformità e mitigare i rischi.

Businessportalen Editorial Team9 June 20266 min di lettura5 visualizzazioni
Orientarsi nella normativa svizzera anti-corruzione e anti-tangenti: guida completa per le imprese

Orientarsi nella normativa svizzera anti-corruzione e anti-tangenti: guida completa per le imprese

La Svizzera, hub finanziario globale e paese sinonimo di stabilità e integrità, mantiene una posizione rigorosa contro le tangenti e la corruzione. Per le imprese che operano all'interno dei suoi confini o che intrattengono transazioni transfrontaliere con soggetti svizzeri, una comprensione approfondita delle norme svizzere in materia di anti-corruzione e anti-tangenti (ABC) non è solo una buona prassi, ma un requisito fondamentale. Questo articolo esamina le complessità della legislazione svizzera ABC, fornendo spunti pratici per imprenditori e professionisti aziendali per orientarsi efficacemente in questo quadro normativo complesso.

Il quadro giuridico svizzero contro le tangenti e la corruzione

L'impegno della Svizzera nella lotta alla corruzione è sancito in diversi testi legislativi chiave, principalmente nel Codice penale svizzero (SCC) e nella Federal Act on Public Procurement (FAPP). Queste norme penalizzano varie forme di corruzione, sia nel settore pubblico sia in quello privato, estendendo la loro portata alle forme attive (offerta) e passive (accettazione) di corruzione. Il quadro giuridico svizzero è concepito per allinearsi agli standard internazionali, inclusi quelli previsti dalla Convenzione OCSE sulla lotta contro la corruzione e dalla Convenzione europea del Consiglio d'Europa in materia di diritto penale sulla corruzione, dimostrando l'impegno della Svizzera negli sforzi globali contro le attività finanziarie illecite.

Disposizioni chiave del Codice penale svizzero

Corruzione nel settore pubblico: Gli articoli 322ter fino a 322octies del SCC disciplinano specificamente la corruzione che coinvolge funzionari pubblici. Ciò include:

  • Corruzione attiva (Art. 322ter SCC): Offrire, promettere o concedere un vantaggio indebito a un funzionario pubblico in relazione alle sue funzioni ufficiali, sia per il funzionario stesso sia per terzi, al fine di influenzarne il comportamento. Il vantaggio non deve essere necessariamente di natura pecuniaria; può consistere in qualsiasi beneficio.
  • Corruzione passiva (Art. 322quater SCC): Un funzionario pubblico che esige, accetta una promessa o riceve un vantaggio indebito per sé o per terzi in relazione alle sue funzioni ufficiali.
  • Concessione di un vantaggio (Art. 322quinquies SCC): Offrire, promettere o concedere un vantaggio indebito a un funzionario pubblico, anche senza l'intento di influenzare un atto ufficiale specifico, qualora sia destinato a creare una disposizione favorevole generale.
  • Accettazione di un vantaggio (Art. 322sexies SCC): Un funzionario pubblico che esige, accetta una promessa o riceve un vantaggio indebito per sé o per terzi, anche senza l'intento di influenzare un atto ufficiale specifico.

Le sanzioni per la corruzione nel settore pubblico possono essere severe, variando da multe a pene detentive fino a cinque anni, a seconda della gravità del reato. In determinati casi aggravanti, la pena detentiva può estendersi fino a dieci anni.

Corruzione nel settore privato: Dal 2016 la Svizzera ha rafforzato in modo significativo la sua posizione sulla corruzione nel settore privato. L'art. 322septies del SCC criminalizza sia la corruzione attiva sia quella passiva nel settore privato.

  • Corruzione attiva nel privato: Offrire, promettere o concedere un vantaggio indebito a un dipendente, agente o altra persona che agisca per conto di un'impresa privata in relazione alle sue attività professionali, con l'obiettivo di influenzarne il comportamento.
  • Corruzione passiva nel privato: Un dipendente, agente o altra persona che agisca per conto di un'impresa privata che esige, accetta una promessa o riceve un vantaggio indebito per sé o per terzi in relazione alle sue attività professionali.

In modo cruciale, la corruzione nel settore privato è perseguita ex officio (su iniziativa dello Stato) se il vantaggio indebito è concesso a o ricevuto da una persona che ricopre una posizione apicale all'interno di un'azienda, o se l'atto è commesso in relazione a una procedura di gara competitiva. Altrimenti, è perseguibile solo su denuncia della parte lesa. Le sanzioni rispecchiano quelle previste per la corruzione nel settore pubblico, con multe e pene detentive fino a cinque anni.

Responsabilità penale delle persone giuridiche

Anche gli enti giuridici possono essere ritenuti responsabili per reati di corruzione. L'art. 102 del SCC prevede che se un'impresa non adotta tutte le misure organizzative ragionevoli e necessarie per prevenire reati di corruzione, essa può essere ritenuta penalmente responsabile. Ciò significa che anche se non è possibile individuare la specifica persona responsabile della corruzione, la società stessa può essere sanzionata con una multa fino a CHF 5 milioni. Questa disposizione sottolinea l'importanza di programmi di compliance interni solidi per tutte le imprese che operano in Svizzera.

Implicazioni pratiche per le imprese: conformità e mitigazione del rischio

Per le imprese, comprendere il quadro giuridico è solo il primo passo. Una compliance efficace richiede misure proattive e una profonda integrazione dei principi anti-corruzione nelle operazioni quotidiane. I costi della non conformità possono essere rilevanti, non solo in termini di sanzioni finanziarie e potenziale detenzione, ma anche per danni reputazionali irreparabili ed esclusione da appalti pubblici.

Sviluppare un solido programma di compliance anti-corruzione

Per mitigare il rischio di tangenti e corruzione, le imprese dovrebbero implementare un programma di compliance ABC completo. Elementi chiave includono:

  1. Valutazione del rischio: Identificare e valutare regolarmente i rischi di corruzione specifici per le attività aziendali, le aree geografiche e le interazioni con terzi (agenti, consulenti, partner di joint venture).
  2. Policy e procedure chiare: Sviluppare e diffondere policy anti-corruzione scritte e chiare che vietino tutte le forme di tangenti, sia nel settore pubblico sia in quello privato. Queste policy dovrebbero coprire regali, ospitalità, viaggi, donazioni caritatevoli, contributi politici e pagamenti di facilitazione (generalmente illegali in Svizzera).
  3. Formazione e comunicazione: Fornire formazione regolare e mirata a tutti i dipendenti, in particolare a coloro che ricoprono ruoli ad alto rischio (ad es. vendite, approvvigionamenti, sviluppo commerciale internazionale). Assicurare che le policy siano comunicate efficacemente e comprese in tutta l'organizzazione.
  4. Due diligence sui terzi: Eseguire due diligence approfondite su tutti i terzi che agiscono per vostro conto o con i quali si intrattengono rapporti commerciali significativi. Ciò include controlli dei precedenti, screening reputazionale e clausole contrattuali che richiedano l'adesione alle vostre policy ABC.
  5. Controlli interni: Implementare solidi controlli finanziari per prevenire e rilevare pagamenti illeciti. Ciò include segregazione dei compiti, processi di approvazione delle spese e audit periodici.
  6. Meccanismo per segnalazioni (whistleblowing): Istituire un canale sicuro e confidenziale affinché i dipendenti possano segnalare sospetti di tangenti o altre condotte illecite senza timore di ritorsioni.
  7. Monitoraggio e revisione: Monitorare continuamente l'efficacia del programma di compliance e riesaminarlo periodicamente per adeguarlo ai rischi e ai requisiti normativi in evoluzione.

Regali, ospitalità e pagamenti di facilitazione

La legge svizzera non definisce una soglia monetaria specifica per ciò che costituisce un

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