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Orientarsi nelle norme sul transfer pricing e nella conformità in Danimarca: guida completa

Le rigorose normative danesi sui prezzi di trasferimento richiedono attenzione scrupolosa da parte delle imprese multinazionali. Questo articolo offre una panoramica completa delle regole danesi sui prezzi di trasferimento, dei requisiti di conformità, della documentazione e di indicazioni pratiche per le imprese che operano in Danimarca o con controparti danesi.

Businessportalen Editorial Team8 June 20266 min di lettura4 visualizzazioni
Orientarsi nelle norme sul transfer pricing e nella conformità in Danimarca: guida completa

Navigare le norme sul transfer pricing e la conformità in Danimarca: guida completa

La Danimarca, un'economia altamente sviluppata con un forte orientamento al commercio internazionale, dispone di un regime sul transfer pricing sofisticato e rigoroso. Le imprese multinazionali (MNE) che operano in Danimarca o con controparti danesi devono muoversi con attenzione rispetto a queste norme per garantire la conformità, mitigare i rischi fiscali ed evitare potenziali sanzioni. Questo articolo esamina le complessità della normativa danese sui prezzi di trasferimento, offrendo spunti pratici per professionisti aziendali e imprenditori.

Comprendere i principi danesi sul transfer pricing

Alla base, la normativa danese sui prezzi di trasferimento si fonda sul principio internazionale del "arm's length", come delineato nell'Articolo 9 della Convenzione Modello OCSE e nelle Linee guida OCSE sui prezzi di trasferimento per le imprese multinazionali e le amministrazioni fiscali. Questo principio stabilisce che le transazioni tra imprese associate devono essere effettuate come se fossero tra parti indipendenti e in circostanze comparabili. Qualsiasi deviazione da questo principio che comporti un reddito imponibile inferiore in Danimarca o un reddito imponibile maggiore all'estero può essere rettificata dalle autorità fiscali danesi (Skattestyrelsen).

La base giuridica per i prezzi di trasferimento in Danimarca si trova principalmente nella Sezione 2 del Danish Tax Assessment Act (Ligningsloven), che impone alle imprese associate di applicare condizioni in linea con il principio dell'arm's length nelle loro transazioni infragruppo. La definizione di "imprese associate" è ampia e comprende entità in cui un soggetto esercita un'influenza diretta o indiretta sull'altro, o dove entrambe sono sotto comune controllo. Ciò include entità con una partecipazione azionaria del 50% o superiore, o dove esiste una significativa influenza gestionale o operativa.

Aspetti chiave del principio dell'arm's length in Danimarca

  • Analisi funzionale: Un caposaldo dei prezzi di trasferimento danesi è l'analisi funzionale, che identifica le funzioni svolte, le attività impiegate e i rischi assunti da ciascuna parte in una transazione controllata. Questa analisi è fondamentale per determinare il metodo di transfer pricing più appropriato.
  • Analisi di comparabilità: Le norme danesi pongono forte enfasi sull'individuazione di transazioni non controllate comparabili (CUP) o di società comparabili per scopi di benchmarking. La ricerca dei comparabili dovrebbe privilegiare, idealmente, comparabili interni, seguiti da comparabili locali (dannesi) e quindi comparabili regionali o internazionali se i dati locali risultano insufficienti.
  • Metodi di transfer pricing: La Danimarca accetta tutti i metodi di transfer pricing approvati dall'OCSE, inclusi il metodo del prezzo comparabile di mercato (Comparable Uncontrolled Price, CUP), il metodo del prezzo di rivendita (Resale Price Method, RPM), il metodo del costo maggiorato (Cost Plus Method, CPM), il metodo del margine netto transazionale (Transactional Net Margin Method, TNMM) e il metodo della divisione dei profitti (Profit Split Method, PSM). La scelta del metodo dovrebbe essere quella che fornisce la misura più affidabile di un risultato conforme al principio dell'arm's length, considerando le specificità della transazione e la disponibilità di dati affidabili.

Requisiti di documentazione sul transfer pricing

La Danimarca dispone di requisiti di documentazione sui prezzi di trasferimento ampi e obbligatori, essenziali per dimostrare la conformità al principio dell'arm's length. Tali requisiti sono in larga misura allineati all'approccio a tre livelli dell'OCSE, costituito da un Master File, un Local File e un Country-by-Country Report (CbCR).

Master File

Il Master File fornisce una panoramica a livello di gruppo delle operazioni commerciali globali dell'MNE, delle sue politiche generali in materia di transfer pricing e dei suoi beni immateriali. Aiuta le autorità fiscali a comprendere la catena del valore globale dell'MNE e come le transazioni infragruppo si inseriscano in questo contesto più ampio. Il Master File dovrebbe essere preparato annualmente e reso disponibile alle autorità fiscali danesi su richiesta.

Local File

Il Local File fornisce informazioni specifiche relative alle transazioni infragruppo dell'entità locale, inclusa un'analisi funzionale dettagliata, una spiegazione dei metodi di transfer pricing applicati e un'analisi di comparabilità con dati finanziari a supporto. Ogni entità danese facente parte di un gruppo MNE e coinvolta in transazioni controllate deve predisporre un Local File. Questo documento deve essere redatto annualmente e presentato alle autorità fiscali danesi entro 60 giorni dalla richiesta.

Country-by-Country Report (CbCR)

Per i gruppi MNE con ricavi consolidati di gruppo superiori a DKK 5,6 miliardi (circa EUR 750 milioni) nell'esercizio precedente, il Country-by-Country Report (CbCR) è obbligatorio. Il CbCR fornisce informazioni aggregate relative all'allocazione globale del reddito, alle imposte pagate e ad alcuni indicatori dell'attività economica tra le giurisdizioni fiscali in cui il gruppo opera. L'entità capogruppo ultima dell'MNE è tipicamente responsabile della presentazione del CbCR nella propria giurisdizione di residenza, che è poi scambiato con la Danimarca tramite accordi internazionali. Le entità costituenti danesi di tali gruppi devono notificare alle autorità fiscali danesi l'identità e la residenza fiscale dell'entità che presenta il rapporto.

Scadenze specifiche per la presentazione della documentazione e sanzioni

Sebbene il Master e il Local File non debbano essere depositati proattivamente, essi devono essere presentati entro 60 giorni dalla richiesta delle autorità fiscali danesi. Il mancato invio di una documentazione adeguata e tempestiva può comportare sanzioni rilevanti. Le sanzioni per la non conformità ai requisiti documentali possono essere sostanziali, spesso a partire da DKK 250.000 all'anno per entità, oltre a una sanzione aggiuntiva se la documentazione è ritenuta insufficiente o fuorviante. Inoltre, se le autorità fiscali rettificano il reddito imponibile a causa di prezzi non conformi al principio dell'arm's length, possono essere imposte sanzioni aggiuntive sull'ammontare della rettifica fiscale stessa.

Strategie di conformità e gestione del rischio

Una conformità efficace al transfer pricing in Danimarca richiede un approccio proattivo e strategico. Le imprese dovrebbero considerare quanto segue:

  • Revisione e aggiornamenti periodici: Le politiche e la documentazione sui prezzi di trasferimento non dovrebbero essere statiche. Devono essere sottoposte a revisioni e aggiornamenti regolari per riflettere cambiamenti nelle operazioni aziendali, nelle condizioni di mercato e negli sviluppi normativi. Ciò include la verifica della validità continua delle analisi di comparabilità.
  • Controlli interni robusti: L'implementazione di solidi controlli interni e processi per la determinazione, il monitoraggio e la documentazione delle transazioni infragruppo è cruciale. Questo aiuta a garantire che le transazioni siano eseguite a condizioni di mercato e che i dati necessari per la documentazione siano prontamente disponibili.
  • Accordi preventivi sui prezzi (APAs): Per transazioni infragruppo complesse o di alto valore, le MNE possono considerare la stipula di un Advance Pricing Agreement (APA) con le autorità fiscali danesi. Un APA è un accordo che determina, prima dell'effettuazione delle transazioni controllate, un insieme appropriato di criteri (ad es., metodo, comparabili, assunzioni critiche) per stabilire il prezzo di trasferimento di tali operazioni per un periodo determinato. Sebbene gli APA possano richiedere tempo e risorse per la negoziazione, offrono una significativa certezza fiscale e riducono il rischio di controversie future.
  • Preparazione alle verifiche fiscali: Date l'attiva applicazione e i controlli delle autorità fiscali danesi in materia di prezzi di trasferimento, le MNE dovrebbero essere sempre pronte a potenziali verifiche fiscali. Ciò include avere documentazione accessibile e ben organizzata, comprendere gli argomenti chiave a sostegno delle proprie posizioni di transfer pricing e saper articolare chiaramente la logica commerciale sottostante.
  • Consulenza professionale: È altamente raccomandato avvalersi di specialisti esperti in transfer pricing o consulenti fiscali. La loro competenza può aiutare le MNE a navigare nelle complessità della normativa danese, sviluppare politiche solide sui prezzi di trasferimento, predisporre documentazione conforme e rappresentare l'azienda durante verifiche fiscali o negoziazioni di APA.

Sviluppi recenti e prospettive future

La Danimarca partecipa attivamente agli sforzi internazionali per contrastare l'erosione della base imponibile e lo spostamento degli utili (BEPS), allineando la normativa domestica alle raccomandazioni OCSE. I recenti cambiamenti legislativi si sono concentrati sul rafforzamento dei requisiti documentali, sull'aumento della trasparenza e sull'incremento dei poteri delle autorità fiscali nel contestare transazioni non conformi al principio dell'arm's length. Le autorità fiscali danesi stanno diventando sempre più sofisticate nelle loro analisi dei prezzi di trasferimento, utilizzando analisi avanzate dei dati e focalizzandosi su ambiti quali beni immateriali, commissioni per servizi e operazioni finanziarie.

Guardando avanti, le MNE possono aspettarsi un controllo continuativo sui loro accordi di transfer pricing, in particolare alla luce dell'attuazione in corso delle iniziative BEPS 2.0, come Pillar One e Pillar Two. Sebbene l'impatto diretto di queste riforme fiscali globali sui principi esistenti di transfer pricing sia ancora in evoluzione, esse sottolineano una tendenza globale verso maggiore trasparenza fiscale e una rivalutazione delle regole di allocazione degli utili. Le imprese dovrebbero monitorare attentamente tali sviluppi e valutarne il potenziale impatto sulle loro operazioni in Danimarca.

Conclusione

La conformità ai prezzi di trasferimento in Danimarca è un aspetto complesso ma cruciale per chi svolge attività nel Paese. L'adesione al principio dell'arm's length, una documentazione meticolosa e una gestione proattiva del rischio sono essenziali per le MNE che vogliono evitare significative rettifiche fiscali, sanzioni e danni reputazionali. Comprendendo il quadro normativo, implementando processi interni robusti e ricorrendo a consulenze specializzate, le imprese possono affrontare con fiducia il panorama dei prezzi di trasferimento danese e garantire operazioni sostenibili in questo mercato dinamico. L'enfasi posta sulla trasparenza e sulla sostanza economica da parte delle autorità fiscali danesi fa sì che una politica di transfer pricing ben motivata, accuratamente documentata e applicata con coerenza non sia solo un obbligo di conformità, ma un pilastro fondamentale di buona governance aziendale e pianificazione finanziaria.

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